Aliano, il paese candidato a Capitale Italiana della Cultura 2018

Ecco il programma della festa che facciamo ad aliano il 30 e il 31 ottobre. Considerate che la vostra presenza sarà molto importante, perché sarà un segnale di vicinanza a tutti i piccoli paesi. insomma, un gesto lietamente politico. #alianocapitale

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La Luna e Calanchi 2016

Dal pomeriggio del 20 agosto alla mattina del 25 agosto ad Aliano, in provincia di Matera, si svolge LA LUNA E I CALANCHI, quarta edizione della Festa della paesologia.
Ad Aliano fu esiliato Carlo Levi, autore del bellissimo Cristo si è fermato ad Eboli. Il paese è circondato da un paesaggio suggestivo, unico in Italia. Ma è anche un paese che ha investito con molta decisione sulla cultura. Aliano è tra le ventuno località che si sono candidate a capitale italiana della cultura per il 2018.
La festa è ideata e condotta da Franco Arminio, autore di diversi libri sulla paesologia, disciplina da lui stesso inventata. Arminio in Lucania si occupa anche della strategia nazionale delle aree interne. È referetente tecnico della Montagna Materana, l’area prescelta come progetto Pilota. Questo per dire che non si tratta solo di un evento estivo, ma di un’azione che si incrocia con altre azioni in atto in Basilicata.
La caratteristica indiscutibile della festa è la sua originalità. Uno spazio insieme politco e poetico. Una festa della letizia pensosa, perché c’è pensare ai luoghi e alle persone, bisogna mettere sogno e ragione nelle nostre giornate fitte di incontri, ma povere di senso.
Forse per questo la festa si svolge senza interruzioni. C’è voglia di trovare intensità, di intrecciare paure e utopie. Ci sono in Italia tanti festival dedicati alla poesia, al cinima, alla musica e a tante altre discipline. Ad Aliano c’è uno sposalizio tra cose diverse, partendo dal fuoco centrale di tenere assieme poesia e impegno civile. E allora nelle stesse giornate puoi incontrare un politico come Fabrizio Barca e una poetessa come Mariangela Gualtieri, puoi trovare un tenore coreano e i fratelli Mancuso, Peppe Voltarelli e una cantante jazz, un antropologo e un barbiere alternativo, Rocco Papaleo e gli studenti dell’università di Parma.
Quest’anno assegneremo il premio alla carriera a Pietro Laureano, l’uomo che ha portato Matera all’attenzione del mondo. I parlamenti comunitari saranno incentrati sulle questioni dell’Italia interna. Abbiamo abolito il palco anche per eliminare ogni equivoco circa le nostre intenzioni: non vogliamo fare “semplicemente” spettacolo, non vogliamo intrattenere. A Aliano si viene per partecipare a una sorta di sessantotto delle montagne, non si è spettatori, ma protagonisti di azioni che provano a spezzare l’autismo corale in cui siamo immersi. Una fitta trama di azioni paesologiche, azioni che possono essere performance artistica e momento di raccoglimento: quest’anno è prevista anche la stanza della memoria, un luogo in cui le persone potranno parlare dei loro lutti.
La festa della paesologia alla fine è una comunità provvisoria formata dagli abitanti del paese, dalle persone invitate (quasi trecento quest’anno) e dai visitatori (l’anno scorso furono circa 18.000). Una comunità che si muove all’insegna del motto: piccolo paese, grande vita.

Ad Aliano "La luna e i calanchi", festa della paesologia

Ad Aliano “La luna e i calanchi”, festa della paesologia

Ad Aliano “La luna e i calanchi”, festa della paesologia
Cinque giorni di iniziative nel piccolo centro in cui venne esiliato Carlo Levi

Dal pomeriggio del 20 agosto alla mattina del 25 agosto ad Aliano, in provincia di Matera, avrà luogo “La luna e i calanchi”, quarta edizione della festa della paesologia.

Ad Aliano fu esiliato Carlo Levi, autore di “Cristo si è fermato a Eboli”. Il paese è circondato da un paesaggio suggestivo, unico in Italia. Ma è anche un paese che ha investito con molta decisione sulla cultura. Aliano è tra le ventuno località che si sono candidate a capitale italiana della cultura per il 2018.

La festa è ideata e condotta da Franco Arminio, autore di diversi libri sulla paesologia, disciplina da lui stesso inventata. Arminio in Lucania si occupa anche della strategia nazionale delle aree interne. È referetente tecnico della Montagna materana, l’area prescelta come progetto pilota. La festa, insomma, non è soltanto un evento estivo, ma di un’azione che si incrocia con altre azioni in atto in Basilicata.

La caratteristica indiscutibile della festa è la sua originalità. Uno spazio insieme politico e poetico. Una festa, dice Arminio, “della letizia pensosa, perché c’è pensare ai luoghi e alle persone, bisogna mettere sogno e ragione nelle nostre giornate fitte di incontri, ma povere di senso”.

La festa si svolge senza interruzioni. Con la voglia di trovare intensità, di intrecciare paure e utopie. Ci sono in Italia tanti festival dedicati alla poesia, al cinema, alla musica e a tante altre discipline. Ad Aliano c’è uno sposalizio tra cose diverse, partendo dal fuoco centrale di tenere assieme poesia e impegno civile.

Gli ospiti di questa edizione sono l’attore e regista Rocco Papaleo, il politico Fabrizio Barca, la poetessa Mariangela Gualtieri, i fratelli Mancuso, il cantante Peppe Voltarelli e gli studenti dell’università di Parma.

“Quest’anno – spiega Arminio – assegneremo il premio alla carriera a Pietro Laureano, l’uomo che ha portato Matera all’attenzione del mondo. I parlamenti comunitari saranno incentrati sulle questioni dell’Italia interna. Abbiamo abolito il palco anche per eliminare ogni equivoco circa le nostre intenzioni: non vogliamo fare “semplicemente” spettacolo, non vogliamo intrattenere. A Aliano – prosegue Arminio – si viene per partecipare a una sorta di sessantotto delle montagne, non si è spettatori, ma protagonisti di azioni che provano a spezzare l’autismo corale in cui siamo immersi. Una fitta trama di azioni paesologiche, azioni che possono essere performance artistica
e momento di raccoglimento: quest’anno è prevista anche la stanza della memoria, un luogo in cui le persone potranno parlare dei loro lutti”.

La festa della paesologia è “una comunità provvisoria formata dagli abitanti del paese, dalle persone invitate (quasi trecento quest’anno) e dai visitatori (l’anno scorso furono circa 18mila). Una comunità che si muove all’insegna del motto: piccolo paese, grande vita”.

 

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2016/08/16/news/ad_aliano_la_luna_e_i_calanchi_festa_della_paesologia-146080913/

C’è la festa della paesologia

Ad Aliano (Matera) dal 22 al 27 agosto c’è la festa della paesologia. La festa è ideata e concepita da Franco Arminio, il paesologo che da anni attraversa e racconta i paesi dell’Italia interna.
L’organizzazione è a cura del Comune di Aliano, col contributo economico della Regione Basilicata.
Nel paese descritto da Carlo Levi nel suo Cristo si è fermato a Eboli si radunano lietezze operose e inoperose, affanni, tremori, tentativi di seminare qualcosa nella miseria spirituale dilagante. Aliano è lontana, non arrivano masse distratte, ma casi singoli, anime spaiate, gente che non appartiene al consorzio dei furbi e degli ingordi. Aliano è un’isola, un altrove dentro l’Italia, un luogo in cui anche la desolazione diventa beatitudine: è l’eros dell’orlo, l’oreficeria del vuoto.
Il paesaggio inoperoso dei calanchi, una volta considerato emblema del disagio, oggi diventa lirico, solenne. Ciò che stava dietro si fa avanti. Il margine diventa fecondo. La festa della paesologia contiene l’idea che nei luoghi dell’Italia interna può nascere qualche germoglio di una nuova civiltà che ci piace chiamare umanesimo delle montagne.
Crediamo che la poesia e le arti in generale possano avere un ruolo importante di riattivazione comunitaria. La festa della paesologia intreccia ardori intimi e passioni civiche. Non è un festival del cinema, della letteratura, della musica, ma una comunità provvisoria che intreccia gli abitanti del paese, le persone invitate e i visitatori. Per sei giorni e sei notti si legge, si canta, si suona, si discute in un cantiere che è una serena obiezione all’autismo corale.
Il futuro è in chi crede alla terra e alla sua sacralità, non in chi pensa solo a saccheggiarla. Il futuro è chi non guarda il Sud con la vecchia lente sviluppista, ma in chi lavora con scrupolo e utopia, in chi tiene assieme il computer e il pero selvatico.
La festa della paesologia non propone un divertimento estivo, ma una nuova militanza, poetica e politica. Chi viene ad Aliano sceglie una visione, partecipa a una lotta. La Luna e i Calanchi fa parte di un movimento più ampio sulle aree interne. Arminio ha redatto la bozza di strategia della Montagna Materana, area pilota del progetto costruito da Fabrizio Barca, e con molte altre persone ha creato la casa della paesologia a Trevico, in Irpinia.

Direzione artistica: 388 7622101
Coordinamento organizzativo, livio: 3441316980
Informazioni logistiche: giuseppe e salvatore 3490609589

Sette poesie per chi è venuto ad aliano

1.
aliano
in quattro giorni
quattro ore di sonno.
però ogni tanto
andavo a distendermi a casa
e chiudevo gli occhi e mi godevo
la stanchezza.
2.
verso le cinque del mattino
dietro la casa di levi
il cielo mi è sembrato un paese.
la via lattea una grande una piazza
buona per conversare
per camminarci dentro.
3.
aliano è una mongolfiera.
è per chi crede
che tutto il mondo è un cielo.
4.
partiamo da qui:
un poco di attenzione,
un dire che sia semplice
un fare che sia dolce.
5.
ad aliano le stelle sanno di pane.
la lucania di scotellaro, pierro e sinisgalli
si è trasferita in cielo.
6
piazza garibaldi
io la chiamerei piazza rocco scotellaro.
la strada più lunga
la chiamerei corso delle argille.
nel cielo di aliano
ci sono sempre due nibbi,
darei un nome anche a loro.
7
grazie
a quelli che sono venuti
nel mar della argille,
a quelli che sono sbarcati
al porto di aliano,
ai camminanti nel paese gremito
di sole,
grazie agli affaccendati
che hanno trovato il tempo
di guardare il cielo.

Franco Arminio

disegno di Cyop&Kaf – foto david ardito

Aliano saluta Matera 2019

Continua il reciproco scambio culturale, tra la città dei Sassi, candidata a capitale europea della cultura 2019, e, il territorio lucano, che supporta questo importante obiettivo da raggiungere; ieri mattina, 23 Agosto, la carovana Matera 2019 ha fatto tappa ad Aliano, in Piazzetta Garibaldi, dove è in corso, ricordiamo, l’affascinante festival denominato “La luna e i Calanchi”, detto anche festival della paesologia; una iniziativa, quella in programma dal 21 al 24 Agosto, che vuole raccontare, attraverso varie forme d’arte, con dibattiti ma, sopratutto con la poesia, tutte le opportunità che le variegate autenticità di un paese può offrire per lo sviluppo di un territorio. E’ qui, ad Aliano, durante il festival della paesologia, che converge per 4 giorni no stop il meglio delle tensioni civili e artistiche, dice il poeta campano Franco Arminio, direttore artistico del progetto; è qui che converge per 4 giorni una comunità provvisoria la quale ritorna a guardarsi negli occhi a prestare attenzione alle cose, rallentando il ritmo del tempo.

Trm Radiotelevisione del Mezzogiorno
Articolo completo: http://www.trmtv.it/home/primo-piano/2014_08_24/75858.html

Aliano, la luna e i calanchi tra cultura e poesia

Aliano era un luogo d’esilio, con «la luna e i calanchi» diventa luogo d’accoglienza. Il paesaggio dei calanchi era l’emblema della povertà e della fatica, oggi questo «inoperoso» territorio appare di solenne bellezza e diventa un elemento di attrazione. Anche per questo si svolge ad Aliano in provincia di Matera dal 21 al 24 agosto il «festival della paesologia», quattro giorni in cui intellettuali, artisti, animatori culturali e amministratori s’incontrano non tanto per esibire la propria arte o la loro esperienza, ma per costituire una comunità provvisoria fatta appunto dagli invitati, dalle persone del paese e dalle tantissime persone che vengono da ogni parte d’italia ad assistere al festival all’insegna del motto: piccolo paese grande vita.

La paesologia è una forma d’attenzione ai paesi per come sono adesso e su cosa possono diventare in futuro. In uno dei momenti del festival che si chiama «parlamenti comunitari» si parlerà diffusamente del futuro dei paesi, con particolare riferimento ai paesi del nostro Appennino (un territorio che ci piace chiamare «Mediterraneo interiore»). A questi parlamenti moltissime persone di varia estrazione: ci saranno i maggiori esponenti della politica lucana, ci sarà Fabrizio Barca, ci saranno urbanisti, giornalisti, antropologi, poeti, musicisti, uomini di teatro e persone impegnate nella difesa del territorio, insomma un dialogo tra politica e poesia, tra passioni civili e tensioni intime.

Un altro momento importante del festival sono le scuole provvisorie. Ce ne saranno due di fotografia, due di cinema, una di scultura, una di canto e una di musica.
Oltre alle scuole, sono previste varie performance artistiche e installazioni artistiche permanenti (tra gli altri saranno presenti anche Cyop&Kaf).
Per la parte teatrale segnaliamo la presenza, tra gli altri, di Rocco Papaleo, Iaia Forte, Fabrizio Saccomanno, Ulderico Pesce (che presenterà in anteprima il suo lavoro sulla paesologia e su Franco Arminio)
Ricchissimo il calendario dei concerti: Rosapaeda, O rom, Il parto delle nuvole pesanti, Il canzoniere greganico salentino e tanti altri gruppi. Saranno presenti Antonio Infantino (che riceverà un premio alla carriera), Rocco De Rosa, Luigi Cinque, Carmine Ioanna, Canio Loguercio, Alessandro D’Alessandro, Caterina Pontrandolfo e molti giovani musicisti.
Ovviamente in un festival della paesologia ci sarà molto spazio per i poeti. Le letture di versi accompagneranno tutti i momenti della giornata e si svolgeranno anche all’alba. Segnaliamo tra gli altri, le letture di Andrea Di Consoli, Alfonso Guida, Antonella Bukovaz, Franca Mancinelli e di Franco Arminio, ideatore e curatore del festival.

Approfondimenti e programma:
www.lalunaeicalanchi.it
https://it-it.facebook.com/lalunaeicalanchi
https://twitter.com/lunaecalanchi

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